Un gruppo di ricerca dell’Università dell’Oregon ha individuato la firma chimica che caratterizza l’aroma del caffè, utilizzando uno strumento di laboratorio tradizionalmente impiegato per testare batterie e celle a combustibile. Questo nuovo metodo, illustrato sulla rivista Nature Communications, permette di rendere l’aroma del caffè più costante, facilitando caffetterie e torrefazioni nel mantenere la qualità percepita dai clienti. Attualmente, il profilo aromatico viene stabilito misurando l’indice di rifrazione del caffè, un sistema che però non riesce a cogliere tutta la complessità del gusto. La nuova tecnica sfrutta il potenziostato, che consente di far passare una corrente elettrica attraverso il caffè e rilevarne con sensibilità la composizione chimica. Durante i test, il metodo ha permesso di distinguere campioni di caffè visivamente simili, identificando quello che non aveva superato il controllo qualità.
Trovata la firma chimica dell’aroma del caffè
