Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha dichiarato che oggi le principali variabili dell’economia, come investimenti e commercio internazionale, sono influenzate soprattutto da fattori politici, più che da quelli economici tradizionali. Panetta evidenzia la difficoltà di avere un quadro chiaro della situazione economica globale a causa dell’aumento delle incertezze. Sottolinea che il baricentro dell’economia mondiale si sta spostando dall’Atlantico al Pacifico, con Stati Uniti e Cina che ora si distinguono più per la forza tecnologica che militare. La rivoluzione tecnologica in corso, secondo Panetta, si sta sviluppando senza la collaborazione internazionale vista in passato, rendendo complesso colmare il divario con paesi come la Cina, anche se non è necessario recuperarlo completamente. Per l’Italia, l’adozione della conoscenza e l’investimento nei giovani è fondamentale, così come la capacità delle piccole e medie imprese di affrontare le sfide dell’innovazione. Panetta osserva che la situazione economica globale è migliore delle attese, con gli Stati Uniti che mostrano una crescita superiore alle previsioni. Il commercio internazionale si sta adattando ai dazi imposti, con la riallocazione delle esportazioni, in particolare da parte della Cina. La geopolitica influenza tutte le variabili internazionali e accelera i cambiamenti in modo rapido. Il governatore segnala la debolezza dell’Europa dovuta alla mancata integrazione politica e finanziaria, affermando che maggiore integrazione renderebbe meno passiva la posizione europea di fronte alle tensioni internazionali. Sottolinea inoltre che le tensioni globali riguardano sempre più il controllo delle materie prime e che in futuro l’acqua assumerà un’importanza strategica simile a quella dell’energia e delle tecnologie. Per il settore bancario, i pagamenti e la finanza digitale sono leve strategiche, con le banche italiane in condizioni migliori rispetto al passato. Panetta ribadisce la necessità di semplificare la regolamentazione e insiste sull’investimento nella conoscenza come risorsa essenziale in questa rivoluzione tecnologica.
Panetta: ‘Sui mercati valutare è difficile, variabili politiche’
