Herbert Leon Kimble, 60 anni, è stato arrestato nelle Filippine e riportato negli Stati Uniti, dopo quasi due anni di latitanza. Kimble era ricercato per aver guidato una frode sanitaria che avrebbe generato oltre 1,2 miliardi di dollari in richieste fraudolente al programma Medicare, coinvolgendo migliaia di persone, molte delle quali anziane. Secondo le autorità, il sistema fraudolento utilizzava call center per indirizzare i pazienti verso dispositivi ortopedici non necessari. Kimble aveva già ammesso nel 2019 la colpevolezza per diversi reati federali, tra cui cospirazione per frodare gli Stati Uniti, frode sanitaria, frode informatica e postale, dichiarazioni false e corruzione. La fuga di Kimble era iniziata dopo la mancata presenza all’udienza di condanna prevista nell’agosto 2024, fatto che aveva portato all’emissione di un mandato federale e a una caccia internazionale. L’arresto segue di poco la pubblicazione da parte dell’FBI della nuova lista dei ‘Most Wanted Fraudsters’, creata per facilitare l’individuazione di soggetti accusati in casi di frode di vasta portata. Nelle scorse settimane era già stato catturato un altro latitante presente nella lista, Said Abdullahi Ereg. Le autorità federali, tra cui l’FBI e il Dipartimento di Giustizia, hanno sottolineato l’impegno nel combattere le frodi che comportano un ingente danno economico per i contribuenti, indicando la collaborazione internazionale, in questo caso con il governo filippino, come fondamentale per il successo delle indagini e degli arresti. L’arresto di Kimble è stato presentato come risultato diretto del rafforzamento delle attività antifrode promosse dalla Task Force federale guidata dal vicepresidente J.D. Vance, istituita per le indagini e il recupero di fondi derivanti da frodi nei programmi come Medicare e Medicaid.