Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo pacchetto sicurezza che, secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, punta a rafforzare la difesa dei cittadini e delle forze dell’ordine. La premier ha sottolineato che si tratta di un ulteriore passo della strategia dell’esecutivo e non di provvedimenti isolati, motivati anche dalla difficoltà finora incontrata nel tutelare i cittadini a causa di un presunto doppio standard della magistratura.

Tra le principali misure del decreto figurano la possibilità di interdire le piazze ai violenti, disposizioni più severe sui coltelli, multe ai genitori ed esercenti nell’ambito delle norme ‘anti-maranza’, e la possibilità di allontanare soggetti ritenuti pericolosi dalle aree a rischio delle città. È prevista una stretta sui borseggiatori, con l’introduzione di pene più severe e il ritorno del furto con destrezza tra i reati perseguibili d’ufficio. Inoltre, sarà vietato partecipare a manifestazioni a chi è stato condannato per terrorismo, lesioni agli agenti e altri gravi reati; in caso di cortei non autorizzati o che deviano dal percorso, sono previste sanzioni fino a 20mila euro.

Il pacchetto include anche la norma sulla cancellazione dell’obbligo per lo Stato di farsi carico delle spese legali degli immigrati che fanno ricorso contro l’espulsione, misura che la premier ha definito una risposta a un automatismo giudicato ingiusto. Il decreto introduce inoltre il fermo preventivo di 12 ore, sul quale il magistrato dovrà essere informato e potrà decidere un eventuale rilascio immediato; secondo il ministro dell’Interno Piantedosi, non si tratta di una misura liberticida. Il ministro della Giustizia Nordio ha chiarito che l’elenco alternativo al registro degli indagati serve a evitare accertamenti infiniti da parte dei pubblici ministeri, e che la nuova disciplina non introduce alcuno ‘scudo penale’, trattandosi di una disposizione applicabile a tutti i cittadini, compresi i medici, e non comportando forme di impunità.

Il pacchetto è il risultato di un confronto preventivo con il Quirinale, che ha portato secondo il governo a una versione pienamente conforme alla Costituzione. Le opposizioni hanno criticato il provvedimento, mentre la Lega ha espresso soddisfazione anche per il via libera al decreto sul Ponte. Il governo stima che il decreto sicurezza sarà pubblicato entro pochi giorni in Gazzetta ufficiale, in concomitanza con l’attenzione sulla sicurezza dei prossimi Giochi Milano-Cortina.