Gli investigatori ipotizzano una serie di omicidi tra pazienti anziani affetti da gravi patologie, deceduti durante o subito dopo il trasporto in ambulanza tra febbraio e novembre 2025. Al centro dell’indagine c’è un autista 27enne della Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro (Forlì-Cesena), sospeso dall’associazione e ora indagato dalla Procura di Forlì per omicidio volontario continuato, aggravato dalla premeditazione e dall’utilizzo di sostanze velenose o altri mezzi insidiosi. Il giovane, al momento a piede libero, nega ogni accusa.
Le autorità mantengono il riserbo sulle indagini, condotte dai carabinieri del nucleo operativo e del Nas. L’elemento comune emerso tra almeno cinque decessi sospetti — verificatisi nel passaggio da case di cura agli ospedali locali — sarebbe la presenza dello stesso operatore sui mezzi di soccorso. Potrebbero esserci altri casi sotto esame.
Per la morte di un’anziana di 85 anni, la più recente, è stata disposta un’autopsia giudiziaria, attesa dai familiari che si sono detti sconvolti e chiedono chiarezza sull’accaduto. I loro legali hanno riferito che la famiglia ha appreso dell’indagine per la mancata immediata restituzione della salma. Secondo indiscrezioni investigative, si indaga sulla possibile causa di un’embolia.
Dopo le prime segnalazioni, sembrerebbe arrivate da colleghi dell’indagato, sono state installate telecamere sui mezzi di soccorso per raccogliere elementi utili alle indagini. I parenti dell’anziana e i loro consulenti intendono partecipare a ogni accertamento irripetibile che verrà disposto nel corso dell’inchiesta, attualmente in fase di sviluppo.
