Oggi alle 14.30 si tiene il Forum ANSA dal titolo ‘L’Europa e l’Ucraina, le mosse di Bruxelles a quattro anni dall’invasione russa’, con la partecipazione degli eurodeputati Massimiliano Salini (Forza Italia) e Roberto Vannacci (Futuro Nazionale). Il forum analizza la situazione in Ucraina e il ruolo delle istituzioni europee nel conflitto, trattando anche altri temi di attualità. L’evento fa parte del progetto ‘Moving Forward’, co-finanziato dal Parlamento europeo, ed è trasmesso in diretta streaming su ANSA.it e sui canali social di ANSA Europa dagli studi televisivi del Parlamento europeo. Durante il forum, Roberto Vannacci ha sottolineato che, secondo lui, contrastare l’influenza del Cremlino non rientra negli interessi nazionali, sostenendo che la Russia mira ad evitare nazioni nemiche ai propri confini. Vannacci ha inoltre affermato che la Nato è ancora importante, pur auspicando che l’Italia adotti, in seno all’Alleanza atlantica, una posizione più simile a quella della Turchia, improntata alla difesa dei propri interessi nazionali. Secondo Vannacci, la rinuncia dell’Unione europea alla Russia come fornitore di gas ha enormemente aumentato i costi energetici e reso l’Europa più vulnerabile dopo le difficoltà dell’Alleanza atlantica, mettendo in dubbio l’efficacia dell’articolo 5 della Nato. Ha anche espresso dubbi sulla disponibilità degli Stati Uniti a intervenire in caso di un eventuale attacco russo alla Finlandia. Infine, riferendosi alla situazione internazionale dopo Khamenei, Vannacci ha rilevato aumenti dei prezzi di petrolio e gas, e che questi costi ricadono sui cittadini europei attraverso bollette più onerose. A suo avviso, in tale contesto, l’Unione europea appare poco incisiva, mentre gli Stati sovrani avrebbero maggiore credibilità in campo internazionale.