L’Università di Firenze ha conferito al presidente della Repubblica Sergio Mattarella la laurea honoris causa in Politica, istituzioni e mercato, durante una cerimonia per i 150 anni della Scuola di Scienze politiche Cesare Alfieri. Nel corso della sua lectio doctoralis, Mattarella ha ripreso una riflessione di Silvano Tosi sulla prefazione a ‘La Democrazia in America’, evidenziando il rischio di una regressione verso una ‘tirannide cesarista’. Il Capo dello Stato ha invitato in particolare gli studenti a vigilare contro derive autoritarie, sottolineando che la scienza del dispotismo moderno può assumere forme apparentemente benevole e tutelari, ma di fatto limitano la libertà individuale. Mattarella ha inoltre richiamato l’attualità internazionale, ricordando come eventi come l’aggressione russa in Ucraina o le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran riflettano un indebolimento del diritto internazionale e il riaffiorare della legge del più forte. Ha ribadito che oggi si assiste al tentativo di superare le regole stabilite dopo la seconda guerra mondiale, agendo fuori dai vincoli degli Stati e delle organizzazioni sovranazionali. Il presidente ha ricordato l’impegno dei padri costituenti nel fornire una prospettiva di futuro al paese, fondata su libertà, pluralismo e lavoro come strumenti di benessere e sviluppo sociale. Durante il suo intervento non sono mancati riferimenti agli ex studenti eccellenti della Scuola, tra cui Antonio Cassese, Mario Draghi, Giovanni Spadolini e Giovanni Sartori, riconosciuti per il loro contributo nel panorama giuridico e politico nazionale e internazionale.
Mattarella: ‘Non permettere una regressione autoritaria’
