Un gruppo bipartisan di senatori statunitensi ha rilanciato il disegno di legge INSULIN Act del 2026, mirato a ridurre il costo mensile dell’insulina a 35 dollari per molti pazienti. Il testo, promosso da Jeanne Shaheen (D-N.H.), Susan Collins (R-Maine), Raphael Warnock (D-Ga.) e John Kennedy (R-La.), impedirebbe ai piani di salute di imporre franchigie sull’insulina selezionata e fisserebbe il tetto massimo per una fornitura di 30 giorni a 35 dollari a partire dal 2027. Dal 2028, il paziente pagherebbe la cifra minore tra 35 dollari o il 25% del prezzo negoziato. Già nel 2022 il Congresso aveva imposto un tetto per i pazienti Medicare.

Il disegno di legge prevede anche un programma pilota della durata di cinque anni per offrire insulina a massimo 35 dollari al mese nei confronti dei pazienti senza assicurazione, in dieci stati. Inoltre, stabilisce finanziamenti per 100 milioni di dollari nel 2027 per ridurre i costi e definisce “affordable” l’insulina con una spesa diretta massima di 35 dollari mensili.

La proposta agisce anche a livello strutturale, mirando a ridurre i costi alla radice. Tra le misure: limitazioni ai pharmacy benefit managers (PBM), promozione della concorrenza sui biosimilari e generici, e l’avvio di uno studio federale sui ritardi nell’immissione in commercio di nuovi prodotti e sugli ostacoli incontrati dai biosimilari.

Il dibattito sull’insulina si inserisce in un contesto più ampio di iniziative per abbassare i prezzi dei farmaci, tema sostenuto anche dalla campagna presidenziale di Donald Trump per il 2024. Trump aveva firmato un ordine esecutivo con la cosiddetta politica “Most Favored Nation” per garantire agli statunitensi l’accesso ai prezzi più bassi e aveva raggiunto accordi con nove grandi aziende farmaceutiche.

Secondo i promotori della legge, l’obiettivo principale è rispondere alle difficoltà di molti cittadini costretti a razionare l’insulina perché troppo costosa. Collins e Shaheen hanno sottolineato l’importanza di un intervento che favorisca sia i pazienti con copertura assicurativa sia coloro che ne sono privi. Ora il provvedimento attende il sostegno della leadership del Senato e dovrà essere incluso in una legge di approvazione obbligatoria entro l’anno.