Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha definito alcuni punti chiave in vista delle prossime elezioni politiche. Ha ribadito il suo no al referendum sulla giustizia, considerandolo una vittoria che può essere tradotta in consenso politico. Sulla scelta del candidato premier del centrosinistra, Schlein ha affermato con decisione che non ci saranno più figure esterne o ‘federatori’, ma che i leader devono rappresentare i partiti. Ha inoltre sostenuto la possibilità di selezionare il candidato attraverso primarie o in base al partito che ottiene il maggior numero di voti, senza escludere la propria partecipazione in caso di scelta delle primarie, strumento che ha dichiarato di voler difendere. Nel Partito Democratico e tra le altre forze di coalizione si discute ancora su diverse variabili, tra cui una possibile riforma elettorale: l’attuale legge non impone di annunciare il premier prima delle elezioni, e alcuni parlamentari di opposizione esprimono dubbi sull’effettiva approvazione della riforma stessa. Schlein ha anche sottolineato l’importanza di lavorare sulla costruzione del programma alternativo, coinvolgendo forze civiche, giovani e i cittadini che hanno partecipato al referendum. Su questa linea si muovono anche altre forze politiche come Avs e M5S, che ha avviato ascolti pubblici nelle piazze per raccogliere spunti da portare al tavolo di coalizione. I tempi per l’apertura di questo tavolo non sono ancora definiti, anche se si ipotizza che possa prendere forma in autunno, con le primarie entro la fine dell’anno. Tra i nodi da affrontare ci sono le modalità di consultazione e la possibilità di svolgerle online, come proposto dal M5S. Giuseppe Conte ha dichiarato di essere favorevole a primarie aperte ai cittadini. Nel PD emergono anche alcuni dubbi sulla solidità del partito per affrontare questa fase. Schlein, tuttavia, si mostra determinata e afferma che la coalizione esiste già, richiamando le recenti esperienze comuni alle regionali e in Parlamento. Ha infine lanciato la sfida al governo di Giorgia Meloni, che definisce in crisi, sostenendo che il centrosinistra è pronto ad affrontare eventuali elezioni in qualsiasi momento.
Schlein: ‘Pronti alle elezioni politiche in qualunque momento’
