Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato in Parlamento l’invio di due unità cacciamine italiane, il ‘Crotone’ e il ‘Rimini’, dal porto di Augusta verso Gibuti, dove si trova una base militare italiana. I cacciamine, specializzati nella bonifica delle acque da ordigni, sono destinati a posizionarsi più vicino allo Stretto di Hormuz, area strategica per le rotte marittime tra il Mediterraneo, il Golfo Persico e il Sud Est asiatico. Il viaggio durerà circa un mese e prevede soste lungo il percorso. Durante la navigazione, le unità saranno raggiunte dalla nave di supporto logistico ‘Atlante’ e dalla nave multiruolo ‘Montecuccoli’, dotata di sistemi di difesa aerea. Gli equipaggi, circa 400 militari, si sono preparati con esercitazioni nel Mediterraneo. L’iniziativa italiana si inserisce nel contesto di una futura missione internazionale che vede la partecipazione di una ventina di Paesi pronti a intervenire ad Hormuz per contrastare il rischio rappresentato dalle mine posizionate dalle forze iraniane. Crosetto ha sottolineato che l’intervento italiano avverrà solo con una cornice giuridica internazionale e con l’accordo di tutte le parti coinvolte, compreso l’Iran, per evitare rischi e garantire una missione pacifica. Le unità italiane rimarranno pronte ad agire non appena verranno soddisfatte le condizioni necessarie.