Secondo fonti riportate dal New York Times, l’amministrazione Trump ha firmato un memorandum sulla sicurezza nazionale che consente ad alcune aziende selezionate di collaborare con il dipartimento di Giustizia e quello per la Sicurezza Interna per attaccare gruppi di criminali informatici stranieri. Questa iniziativa rappresenta un deciso cambiamento rispetto alle precedenti politiche statunitensi, che puntavano a rafforzare le difese aziendali e affidavano le operazioni offensive solo a forze armate e agenzie di intelligence. La nuova politica prevede che le aziende coinvolte vengano sottoposte a selezione e firmino un contratto governativo che prevede sanzioni pecuniarie fino a un milione di dollari in caso di violazioni. Inoltre, qualsiasi attacco dovrà essere autorizzato dai dipartimenti competenti e non potrà comportare perdite di vite umane, gravi lesioni o configurarsi come uso della forza secondo il diritto internazionale. Gli esperti del settore hanno segnalato il rischio di un aumento della confusione e dell’instabilità nel cyberspazio a causa di queste misure.