Il procuratore generale ad interim, Todd Blanche, è sottoposto a un esame rigoroso davanti alla commissione Giustizia del Senato durante le audizioni per la sua conferma. I senatori hanno concentrato le domande sull’indipendenza del Dipartimento di Giustizia dalla Casa Bianca, sulla gestione delle indagini riguardanti Jeffrey Epstein e sulle denunce di frode elettorale. Particolare attenzione è stata data al cosiddetto ‘fondo anti-weaponization’ da 1,8 miliardi di dollari, creato nell’ambito di un accordo dell’IRS sotto l’amministrazione Trump per risarcire presunte vittime di ‘strumentalizzazione’ governativa, che Blanche ha confermato essere ancora formalmente attivo ma non operativo.
Due senatori repubblicani, Thom Tillis (North Carolina) e John Cornyn (Texas), rappresentano elementi chiave per la conferma di Blanche, ma al momento non hanno preso posizione definitiva. Cornyn ha espresso riserve sul fondo, mentre Tillis ha chiesto a Blanche se lavorerebbe per eliminarlo in via definitiva, ottenendo risposta affermativa.
Durante l’audizione, Blanche ha affrontato anche critiche per il suo precedente ruolo di avvocato personale di Donald Trump e, interrogato dal senatore John Kennedy, ha chiarito la sua attuale posizione di viceprocuratore generale. I senatori democratici, compresi Dick Durbin e Chris Coons, si sono espressi fermamente contro la nomina di Blanche, criticando la gestione della pubblicazione dei documenti su Epstein e sollevando dubbi sull’uso del Dipartimento di Giustizia come strumento di vendetta politica.
Le audizioni per la conferma di Blanche sono destinate a proseguire, tra interrogativi sulla sua indipendenza e su questioni legate ai recenti casi di rilevanza nazionale.
