Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante una rapina nel 2021, dovrà restare in carcere a Bollate. L’Ufficio di Sorveglianza di Torino ha respinto la richiesta di differimento della carcerazione presentata dalla difesa, motivando che non sono emerse circostanze di necessità o urgenza. La decisione, presa dalla magistrata Elena Massucco, evidenzia che simili istanze sono pensate per pene detentive brevi e applicabili solo quando la pena non è ancora iniziata.

Laura Roggero, figlia dell’orefice, ha commentato mantenendo la speranza in una soluzione alternativa come gli arresti domiciliari o la grazia, tenuto conto dell’età del padre. Gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Sorveglianza di Torino, che potrà svolgere ulteriori valutazioni anche sulla base delle motivazioni della sentenza definitiva della Cassazione, pronunciatasi il 15 luglio scorso sul ricorso presentato da Roggero. La motivazione non è ancora disponibile.

L’avvocato di Roggero, Stefano Marcolini, aveva chiesto il differimento in attesa che fosse valutata una domanda di grazia, avanzata dalla moglie Mariangela Sandrone al Presidente della Repubblica, descrivendo la condanna definitiva come una sorta di ergastolo per il marito e una condanna anche per la famiglia. Gli atti sono stati inviati anche alla Procura generale della Corte d’Appello di Torino e all’Ufficio di Sorveglianza di Milano, che solleva un conflitto di competenza con quello torinese, questione che potrebbe essere risolta dalla Cassazione.

Il procuratore capo di Milano Marcello Viola ha invitato ad abbassare i toni e a lasciare lavorare la magistratura senza pressioni, facendo riferimento alle polemiche sui social e alle discussioni politiche sul tema della legittima difesa. Il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto ha sottolineato l’importanza di valutare con equilibrio la legittima difesa, ricordando però che non ogni reazione è lecita. L’ex magistrata e deputata Simonetta Matone ha suggerito a Roggero di intraprendere un percorso di pentimento.