Uno studio preliminare condotto presso la Johns Hopkins School of Medicine di Baltimora ha valutato la sicurezza di un nuovo vaccino sperimentale, denominato mKRAS-VAX, per la prevenzione del carcinoma duttale pancreatico, la forma più comune e aggressiva di tumore al pancreas. Il vaccino è stato somministrato a 20 persone con rischio genetico di questa malattia e con anomalie osservate alle immagini diagnostiche, come cisti pancreatiche, ma senza diagnosi di tumore. Le iniezioni sono state programmate alle settimane uno, tre e cinque, con un richiamo alla tredicesima settimana. Il vaccino agisce contro sei mutazioni comuni del gene KRAS, responsabile di oltre il 90% dei casi di questa neoplasia. In 18 partecipanti su 20 (90%) si è osservata una risposta immunitaria mirata, con un aumento medio dell’attività immunitaria di 18 volte. Inoltre, il vaccino ha generato due tipi di cellule T: una per attaccare le cellule anomale e l’altra per mantenere la memoria immunitaria nel lungo periodo. Gli effetti collaterali si sono limitati a reazioni nella sede di iniezione e sintomi simil-influenzali temporanei. Dopo un follow-up di circa 16,5 mesi, nessun partecipante ha sviluppato il tumore e nel 37,5% dei casi le cisti sono diminuite o scomparse. Gli autori sottolineano che questi risultati, pur promettenti, necessitano di ulteriori studi su scala più ampia per stabilire l’efficacia clinica del vaccino. Secondo i ricercatori, la prevenzione e l’intercettazione precoce dei tumori permette di salvare vite e ridurre la morbilità, in particolare per quei tipi di cancro la cui incidenza tra i giovani è in aumento e per cui ancora non esistono metodi efficaci di diagnosi anticipata. Viene inoltre evidenziata la necessità di maggiori finanziamenti per sostenere lo sviluppo di strategie preventive rivolte alle persone a rischio elevato.