Negli Stati Uniti si discute intensamente sull’impatto dell’intelligenza artificiale (IA). Figure come il CEO di Anthropic e il senatore Bernie Sanders hanno espresso timori per i possibili effetti di questa tecnologia sull’occupazione, mentre Elon Musk ha suggerito che il lavoro potrebbe diventare facoltativo. Tuttavia, secondo alcuni esperti, queste paure sarebbero esagerate e rifletterebbero un allarmismo simile a quello visto in passato in occasione di altre innovazioni tecnologiche. La storia dimostra che ogni rivoluzione tecnologica ha causato la scomparsa di alcuni lavori, ma ne ha creati molti altri, migliorando la produttività e la qualità della vita.

Uno studio recente evidenzia che l’IA può contribuire significativamente alla prosperità economica, riducendo i costi e accelerando la produzione in settori quali alimentazione, edilizia, industria, medicina e formazione. Strumenti intelligenti facilitano la vita quotidiana: un piccolo imprenditore può ottenere rapidamente un piano di marketing; un paziente riceve istruzioni più chiare dal medico; un insegnante crea lezioni su misura; esami medici innovativi individuano malattie in fase precoce. Soprattutto la popolazione a basso reddito trarrà beneficio dall’aumento di produttività e dalla diminuzione dei prezzi.

I dati supportano questa visione ottimistica: l’intelligenza artificiale generativa sta crescendo tre volte più velocemente rispetto alle applicazioni mobili e a Internet nei primi anni del loro sviluppo. Circa nove organizzazioni su dieci la usano almeno in una funzione aziendale. Di conseguenza, il valore attribuito dagli americani a questi strumenti è molto elevato e si prevede un calo dei prezzi nei settori chiave come alimentari, carburante, case e sanità.

Nella medicina, ad esempio, la Mayo Clinic usa l’IA per individuare il cancro al pancreas con anni di anticipo; nel settore educativo e nei servizi, lavoratori e professionisti sviluppano nuovi strumenti digitali senza particolari competenze tecniche. Inoltre, la domanda di competenze IA è in netto aumento, con un incremento delle offerte di lavoro specifiche del 111% in un anno.

Nonostante alcune apprensioni tra i lavoratori più giovani, l’esperienza storica suggerisce che l’inserimento di nuove tecnologie viene accompagnato da percorsi di formazione e riconversione professionale. Ad esempio, anche strutture come scuole di riforma e carceri adottano l’IA per preparare le nuove generazioni al mercato del lavoro.

A livello globale, la sfida principale è rappresentata dalla concorrenza della Cina, dove l’adozione della tecnologia cresce rapidamente: nel 2024 sono stati installati quasi 300.000 robot industriali contro i poco più di 34.000 degli Stati Uniti, e la popolazione ha generalmente un atteggiamento molto favorevole verso l’IA. Intanto negli USA sono in discussione oltre 1.700 proposte di legge sull’argomento, mentre in Cina si punta all’applicazione diffusa e alla leadership tecnologica. Gli autori dell’analisi invitano gli Stati Uniti a non rallentare l’innovazione, sottolineando che, come avvenuto con Internet e altre rivoluzioni tecnologiche, il progresso e la prosperità dipenderanno dalla capacità di guidare e non solo di seguire questi cambiamenti.