Roberto Mancini, scelto dal presidente del CONI Giovanni Malagò, torna sulla panchina della nazionale italiana di calcio. Il suo incarico prevede una doppia sfida: riportare l’Italia ai Mondiali, dopo due assenze consecutive, e ristabilire il rapporto con i tifosi, incrinato dalla sua uscita improvvisa nell’agosto 2023 per accettare un’offerta dall’Arabia Saudita. Mancini ha riconosciuto pubblicamente l’errore commesso nel lasciare la nazionale e ha rinnovato le sue scuse durante la presentazione ufficiale, affermando che «per riconquistare i tifosi dovremo tornare a giocare bene».

Il nuovo ciclo del ct inizia accanto a Giovanni Malagò e al direttore tecnico Claudio Ranieri, con l’obiettivo di costruire una squadra competitiva e ridare entusiasmo al pubblico. Mancini ha ricordato il successo ottenuto con la vittoria dell’Europeo nel 2021 e ha sottolineato la qualità dei giovani presenti in rosa, ai quali intende dare fiducia. Le prossime sfide includono la Nations League di settembre, le qualificazioni a Euro 2028 e quelle al Mondiale 2030, anno in cui scadrà il nuovo contratto di Mancini. L’allenatore ha dichiarato di auspicare una lunga permanenza e nuovi trofei.

Malagò ha espresso la piena approvazione della scelta da parte del consiglio federale della FIGC, riportando il sostegno anche dell’ex presidente Gravina e del capitano della nazionale, Gianluigi Donnarumma. Mancini si mostra fiducioso sulla possibilità di costruire una squadra forte e di riconquistare la fiducia perduta, sottolineando che “se l’Italia arriva ai Mondiali nelle migliori condizioni, può diventare una delle squadre da battere”.