Il governo britannico guidato da Keir Starmer e l’Unione Europea hanno raggiunto un accordo ufficiale per consentire al Regno Unito di aderire nuovamente al programma di scambio universitario Erasmus Plus a partire da gennaio 2027. Il ritorno nell’Erasmus, cinque anni dopo l’uscita dovuta alla Brexit, è stato reso noto tramite un comunicato congiunto di Londra e Bruxelles. Erasmus Plus coinvolge sia Paesi UE che partner esterni e, nel 2023, ha dato a circa 1,5 milioni di giovani l’opportunità di studiare all’estero. Nick Thomas-Symonds, ministro britannico per i rapporti con l’UE, ha definito questa intesa una vittoria importante per i giovani, sottolineando l’eliminazione di ostacoli al loro percorso di formazione internazionale. La decisione non implica un ritorno del Regno Unito nel mercato unico né nell’unione doganale.
La ripresa della partecipazione britannica all’Erasmus segue il fallimento dei negoziati per l’ingresso nel programma europeo Safe, legato al finanziamento della difesa, dal quale Londra è rimasta fuori per i costi elevati. Storicamente, la cessazione della partecipazione all’Erasmus era stata decisa dal governo conservatore di Boris Johnson, poiché nel suo ultimo anno, il programma aveva visto molti più studenti europei in Gran Bretagna rispetto ai britannici all’estero. Era stato creato un programma alternativo, chiamato Turing Scheme, che tuttavia non ha raggiunto i risultati sperati e il cui futuro ora è incerto. La notizia è stata accolta positivamente dall’Unione degli studenti universitari britannici e da alcuni rappresentanti politici europeisti. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha commentato che il ritorno all’Erasmus rappresenta un ulteriore passo avanti nelle relazioni strategiche tra UE e Regno Unito.
Accordo fra Gb e Ue, Londra rientra nel programma Erasmus
