La portavoce della Commissione europea ha reso noto che, riguardo alla flessibilità fiscale in campo energetico, l’attuale priorità è sfruttare i consistenti finanziamenti messi a disposizione dall’Unione europea. Confermando la ricezione della lettera inviata da Giorgia Meloni a Ursula von der Leyen, la Commissione ha specificato di non commentare nel dettaglio la missiva, ribadendo che l’Ue segue con attenzione l’evolversi della situazione ed è pronta a intervenire sfruttando le flessibilità già previste. Secondo quanto dichiarato, oltre 300 miliardi di euro sono stati stanziati per investimenti nel settore energetico, utilizzando strumenti come il Next Generation EU, i fondi di coesione e il Fondo per la modernizzazione, con ancora 95 miliardi di euro da impiegare. L’obiettivo resta quello di spingere gli Stati membri a utilizzare questi fondi; parallelamente, si sta lavorando per aumentare gli investimenti privati e il quadro degli aiuti di Stato è stato reso più flessibile per agevolare gli investimenti nel contesto dell’attuale crisi energetica e dei prezzi elevati.