Dopo 54 anni dall’ultima missione umana verso la Luna, quattro astronauti sono partiti con l’obiettivo di costruire una base sulla superficie lunare, che servirà da trampolino per future esplorazioni su Marte. Il razzo Space Launch System è stato lanciato dal Kennedy Space Center, con un lieve ritardo dovuto a problemi tecnici rapidamente risolti. La navetta Orion, fornita di un Modulo di Servizio Europeo realizzato anche grazie al contributo italiano, si sta dirigendo autonomamente verso la Luna.
L’equipaggio è composto dagli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch della Nasa e Jeremy Hansen dell’Agenzia Spaziale Canadese. Dopo la separazione dal lanciatore, sono stati eseguiti diversi test sui sistemi della navetta Orion in coordinamento con il centro di controllo di Houston e con l’Esa nei Paesi Bassi. Questi test sono fondamentali per garantire la sicurezza delle manovre che porteranno Orion nell’orbita lunare.
Durante la missione, che durerà complessivamente sei giorni, gli astronauti effettueranno un’orbita della Luna, raggiungendo il punto più distante dalla Terra mai toccato da esseri umani. Una volta raggiunta l’orbita lunare, la navetta passerà sul lato nascosto della Luna, sfruttando la sua spinta gravitazionale per tornare verso la Terra.
Artemis II è una missione di prova importante per la Nasa e apre la strada al ritorno umano sulla superficie lunare, in un contesto di competizione internazionale con la Cina. L’equipaggio segna diversi primati: comprende il primo uomo di colore, la prima donna e il primo non americano a raggiungere l’orbita lunare. A bordo si trova anche Rise, un indicatore di gravità, e una memory card con i nomi di oltre 6,5 milioni di persone che hanno partecipato all’iniziativa “Manda il tuo nome con Artemis”.
La missione è resa possibile grazie al Modulo di Servizio Europeo (Esm), che gestisce la propulsione della navetta, fornisce aria, acqua ed elettricità tramite pannelli solari e regola la temperatura. Il modulo è stato realizzato da un consorzio di tredici aziende europee, tra cui la italiana Thales Alenia Space.
