Un attentato incendiario ha colpito nella notte l’abitazione di Adriano Cappellari, giovane giornalista di Enego, sull’Altopiano di Asiago. Dopo una prima lettera minatoria ricevuta nei mesi scorsi, qualcuno ha lasciato una busta con una nuova minaccia e successivamente una scatola con bottiglie incendiarie e bombolette di gas vicino al portone. L’esplosione ha causato danni limitati, ma ha acceso paura e indignazione nella comunità. Cappellari, che scrive per il quindicinale locale ‘L’Altopiano’ e collabora con ‘Il Giornale di Vicenza’, era già stato bersaglio in passato di minacce rivolte anche a don Maurizio Patriciello, noto per il suo impegno contro la camorra, e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nella lettera lasciata dall’autore dell’attentato, immortalato da una telecamera di sorveglianza, erano presenti foto del giornalista con una ‘x’ sul volto e nuove minacce. Cappellari ha dichiarato di ritenere che l’autore possa essere qualcuno del posto, ipotizzando motivazioni personali oltre che professionali. Le autorità regionali e nazionali, tra cui la premier Meloni e il ministro dell’Interno Piantedosi, hanno espresso solidarietà, definendo l’atto un grave attacco alla libertà di stampa. Anche l’Ordine dei Giornalisti del Veneto ha evidenziato la gravità dell’intimidazione, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione contro il fenomeno della violenza e della criminalità organizzata.
Attentato a un cronista, bottiglie incendiarie sotto casa
