Good Good Golf, marchio noto soprattutto tra i giovani appassionati di golf e partner di Callaway Golf per prodotti e merchandising, si trova al centro di una polemica. La controversia nasce da uno spot realizzato per promuovere un nuovo driver Callaway: nel video, Garrett Clark, uno dei fondatori, spinge a terra una donna, Alexis Miestowski, con la frase ‘non toccare il mio nuovo driver’. Lo spot, pensato come parodia del film ‘Obsession’, è stato subito criticato per la cattiva rappresentazione, soprattutto perché mostra un uomo che aggredisce una donna. In seguito alle reazioni negative, il video è stato rimosso e il gruppo ha diffuso delle scuse pubbliche, dichiarando che il contenuto non rifletteva i valori del brand, da sempre rivolto a rendere il golf più inclusivo.
Callaway inizialmente aveva attribuito la colpa a Good Good, affermando di essere delusa dal video, ma successivamente ha ammesso di averne autorizzato la pubblicazione. La vicenda ha avuto conseguenze concrete: la trasmissione del nuovo show ‘Big Break X Good Good’ su Golf Channel è stata rinviata dopo che Golf Galaxy, sponsor principale, ha chiesto di togliere il proprio nome. Inoltre, Dick’s Sporting Goods, Golf Galaxy e PGA Tour Superstore hanno rimosso i prodotti Good Good dai loro negozi, mentre si vocifera che il torneo Good Good Championship ad Austin, Texas, potrebbe essere annullato.
Il CEO del PGA Tour, Brian Rolapp, ha espresso disappunto sia per il contenuto dello spot che per la gestione iniziale della crisi da parte di Good Good, definendo la situazione ancora in evoluzione. Garrett Clark, tramite un video su X, si è assunto la responsabilità e ha ribadito che non avrebbe mai voluto trasmettere un messaggio violento, spiegando le motivazioni dietro lo spot e scusandosi nuovamente.
La reazione del settore è stata ampia: oltre al rinvio del programma televisivo, l’immagine del brand è stata danneggiata e i principali commercianti hanno preso misure di distacco. Intanto Callaway, nonostante il coinvolgimento, non ha subito le stesse ripercussioni commerciali degli influencer protagonisti dello spot.
