Nella chiesetta di Santa Chiara di Bugeber, nel 2004, cominciò tutto. La musica e il vento, ricorda Enrica De Biasi. Una piccola chiesa pantesca, il silenzio della campagna, l’aria dell’isola che entra senza chiedere permesso e le note che devono imparare a conviverci.
Ventidue anni dopo si torna esattamente lì.
Venerdì 28 agosto, alle 20.45, la chiesetta di Santa Chiara di Bugeber ospiterà il terzo appuntamento della rassegna di concerti organizzata da Enrica De Biasi a sostegno della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica.
E dopo il violino di Razvan Stoica e il pianoforte di Valentina Lisitsa, ancora una volta la parola d’ordine sembra essere una sola:
eccellenza.
Questa volta, però, bisognerà dimenticare per un momento ciò che normalmente immaginiamo quando sentiamo pronunciare la parola “flauto”.
Perché a Bugeber arriveranno Dorothee Oberlinger e Lorenzo Cavasanti, due interpreti che appartengono all’élite internazionale del flauto dolce e della musica barocca.
Dorothee Oberlinger, una star mondiale della musica antica
Definire Dorothee Oberlinger una flautista è corretto quanto definire un grande direttore d’orchestra “uno che muove una bacchetta”.
Virtuosa del flauto dolce, direttrice, fondatrice dell’Ensemble 1700, docente e direttrice artistica, è considerata una delle personalità più influenti della scena internazionale della musica antica. Nel suo palmarès figurano riconoscimenti come Opus Klassik, Echo Klassik, Diapason d’Or, International Classical Music Award e Premio Telemann. Nel 2020 l’Opus Klassik l’ha proclamata Instrumentalist of the Year.
La sua carriera internazionale comincia nel 1997 con la vittoria del prestigioso concorso internazionale SRP/Moeck alla Wigmore Hall di Londra. Da allora ha suonato con alcuni dei più importanti ensemble barocchi del mondo, dall’Akademie für Alte Musik Berlin all’Academy of Ancient Music, da Concerto Köln a Zefiro. Dal 2004 insegna al Mozarteum di Salisburgo e dal 2022 tiene inoltre il corso di flauto dolce dell’Accademia Musicale Chigiana.
Insomma, una di quelle musiciste per le quali l’espressione “ai massimi livelli internazionali” non è materiale da locandina, ma curriculum.
Lorenzo Cavasanti, il poeta del flauto dolce
E accanto a lei ci sarà Lorenzo Cavasanti.
Ha studiato con figure leggendarie della musica antica come Frans Brüggen, Kees Boeke e Walter van Hauwe ed è membro fondatore di Tripla Concordia. Ha collaborato con ensemble e orchestre come Europa Galante, Accademia Bizantina, Le Concert des Nations, Zefiro, Holland Baroque e l’Orchestra del Teatro alla Scala.
L’elenco dei luoghi nei quali ha suonato sembra quasi una geografia ideale della musica europea: Royal Albert Hall di Londra per i BBC Proms, Mozarteum di Salisburgo, Concertgebouw di Amsterdam, Cité de la Musique di Parigi, Gran Teatre del Liceu di Barcellona, Teatro alla Scala di Milano, Tonhalle di Zurigo.
La sua discografia ha raccolto riconoscimenti internazionali, dal Diapason d’Or al Gramophone Editor’s Choice, mentre la sua attività didattica lo ha portato anche al Mozarteum di Salisburgo, all’Università della Musica di Vienna e al Royal College of Music.
Non sorprende che, presentando recentemente un concerto che riuniva proprio Oberlinger e Cavasanti, la Società dei Concerti li abbia descritti con un’immagine bellissima: l’energia della Oberlinger che incontra “il poeta del flauto dolce” Lorenzo Cavasanti.
Ed è questo incontro che il 28 agosto arriverà a Pantelleria.
Due flauti, una piccola chiesa e il vento
Forse è proprio Bugeber il posto giusto.
Perché il barocco nasce anche dal gusto della meraviglia: prende uno strumento apparentemente semplice, il flauto dolce che molti ricordano quasi soltanto dai banchi di scuola, e gli restituisce tutta la sua vertiginosa complessità.
Nelle mani di due interpreti di questo livello quello strumento cambia natura. Respira, corre, si rincorre, dialoga, combatte. Due colonne d’aria diventano architettura.
E questa volta, probabilmente, Pantelleria farà la sua parte.
Con il silenzio.
Con la piccola chiesa bianca di Bugeber.
E magari anche con quel vento che ventidue anni fa accompagnò l’inizio di questa storia.
Enrica De Biasi ha voluto che il terzo appuntamento tornasse proprio là dove tutto era cominciato.
Non è soltanto un concerto.
È un ritorno.
28 agosto, ore 20.45. Chiesetta di Santa Chiara di Bugeber.
Per una sera, in una minuscola chiesa nel mezzo del Mediterraneo, suoneranno due dei grandi nomi internazionali del flauto dolce.
Il resto, se vorrà, lo farà il vento.
