Nel mese di luglio si è registrato un nuovo record nella domanda di elettricità in Italia, attestandosi a 32,5 TeraWattora, con un incremento dell’8,3% rispetto a luglio 2025. Questo valore supera il precedente massimo di circa 32 TeraWattora risalente a luglio 2015. Il picco annuale di potenza richiesta è stato raggiunto il 15 luglio a 58,1 GigaWatt, superiore ai valori del 2025 e del 2024, ma inferiore al massimo storico del 2015 di 60,5 GW. L’aumento dei consumi è stato determinato principalmente dalle temperature particolarmente elevate: luglio 2026 è stato in media più caldo di 1,2 gradi rispetto al 2025 e di quasi 2 gradi rispetto alla media decennale, con gli ultimi cinque giorni del mese fino a 6 gradi sopra la media stagionale.
L’incremento complessivo del fabbisogno elettrico tra gennaio e luglio è del 3,4%. Eliminando gli effetti di temperatura e calendario, la crescita di luglio si ferma al 5,1%. Rispetto a giugno, la domanda elettrica è aumentata dell’1,6%, confermando tre mesi consecutivi di crescita e riportando i livelli ai valori precedenti la crisi energetica del 2022. Crescono anche i consumi delle imprese energivore, in aumento del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 4% nei primi sette mesi del 2026 rispetto al 2025.
Per quanto riguarda la produzione, a luglio quella nazionale ha raggiunto i 27,7 TWh (+7,9%), coprendo l’84,4% della domanda. Il restante 15,6% è stato soddisfatto tramite importazioni, in aumento del 10,2%. La produzione da fonti rinnovabili ha rappresentato il 41,5% della domanda: in crescita il fotovoltaico (+20,6%), mentre calano eolico, idroelettrico, geotermico e biomasse. L’aumento della produzione fotovoltaica rispetto a luglio 2025 è legato soprattutto alla maggiore capacità installata, che a luglio è aumentata complessivamente di 745 MW, di cui 405 MW da impianti solari ed eolici connessi in alta tensione.
