Il centrodestra ha presentato un disegno di legge che introduce nuove procedure per l’allontanamento dei minori dalle famiglie. La norma prevede la valutazione completa del superiore interesse del minore prima di ogni decisione, anche per i procedimenti già in corso. Il caso recente della famiglia nel bosco ha accelerato il processo legislativo, portando il governo a proporre verifiche più rigorose.
Il disegno di legge, firmato da esponenti di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e altri gruppi, introduce una consulenza tecnica collegiale composta da neuropsichiatra infantile, pediatra e altri esperti esterni. La perizia dovrà valutare i rischi psico-fisici dell’ambiente familiare e confrontare le possibili soluzioni disponibili prima di procedere con l’allontanamento.
Il giudice sarà tenuto a motivare in modo dettagliato ogni decisione, riportando i contenuti della perizia e le alternative considerate. Nei casi di emergenza, come abusi o gravi pericoli, l’allontanamento potrà essere disposto subito, ma le parti potranno poi richiedere la consulenza tecnica. Lo Stato anticiperà le spese della perizia, con una copertura di 2,5 milioni di euro prevista dal 2026.
Sul tema è intervenuta anche Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, con una proposta mirata a ridurre la possibilità di errori e a evitare decisioni fondate solamente sulle relazioni dei servizi sociali.
Parallelamente, il Senato ha approvato in via definitiva una legge sugli affidi, già approvata dalla Camera nel 2025, che istituisce un registro nazionale delle famiglie affidatarie, degli istituti e delle comunità di assistenza, gestito dal dipartimento per le politiche della famiglia. Su questa legge le forze di opposizione si sono astenute. La maggioranza ha invitato l’opposizione a collaborare sull’esame del nuovo disegno di legge sull’allontanamento dei minori.
