Il mondo dell’automobilismo e dello sport piange la scomparsa di Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e pluricampione paralimpico italiano, deceduto all’età di 59 anni. La famiglia, che era al suo fianco al momento del decesso, ha chiesto rispetto durante il lutto e non ha comunicato la causa della morte. Nel 2020 Zanardi aveva subito gravi lesioni in un incidente in handbike, riportando traumi facciali e cranici che lo portarono a un coma farmacologico. In precedenza, nel 2001, un grave incidente automobilistico in Germania lo aveva costretto all’amputazione di entrambe le gambe. Nonostante ciò, aveva disegnato le proprie protesi, ricominciato a camminare e si era dedicato con successo al paraciclismo, vincendo quattro ori e due argenti nelle Paralimpiadi del 2012 e 2016, oltre a partecipare alla Maratona di New York e a stabilire un record nell’Ironman. Zanardi aveva anche gareggiato nuovamente in auto con veicoli appositamente adattati. Più figure istituzionali e sportive, tra cui la premier Giorgia Meloni e il presidente della F1 Stefano Domenicali, hanno reso omaggio al suo coraggio e alla sua determinazione, sottolineando il forte impatto umano e sportivo del campione. Papa Francesco gli aveva dedicato parole di sostegno dopo l’incidente del 2020. In occasione di eventi sportivi e in Formula 1 è stato osservato un minuto di silenzio in suo onore. Lascia la moglie Daniela e il figlio Niccolò.
Beloved racer Alex Zanardi, who turned tragedy into Paralympic triumph, dead at 59
