La Commissione europea sta lavorando a un nuovo piano per fronteggiare possibili crisi energetiche, aggiornando le strategie adottate durante la pandemia. Il governo guidato da Ursula von der Leyen presenterà il 22 aprile una serie di raccomandazioni e incentivi, che includono almeno un giorno di telelavoro obbligatorio a settimana, tariffe agevolate o gratuite per il trasporto pubblico rivolte alle categorie più deboli, e misure per ridurre consumi e sprechi, come l’abbassamento della temperatura delle caldaie domestiche sotto i 50 gradi. Le amministrazioni pubbliche sono invitate a dare il buon esempio con risparmi energetici negli uffici e la chiusura degli edifici quando non necessari; alle imprese è richiesto di investire di più nell’efficienza energetica. Il piano promuove anche il leasing vantaggioso per tecnologie verdi e incentivi per la sostituzione di elettrodomestici vecchi. È inoltre previsto un invito a ridurre i viaggi in aereo, privilegiando alternative meno energivore, sebbene la Commissione rassicuri che non ci sono al momento segnali di carenze tali da causare cancellazioni di voli su vasta scala. In caso di emergenze legate alle forniture energetiche internazionali – come possibili blocchi nello stretto di Hormuz – l’Agenzia internazionale dell’energia avverte che le riserve di carburante per aerei in Europa potrebbero esaurirsi in sei settimane. A tal proposito, Bruxelles valuta la possibilità di condividere le scorte di jet fuel tra gli Stati membri. Il piano ha già suscitato critiche da parte di alcuni esponenti politici, che contestano l’efficacia di queste misure e chiedono una sospensione del Patto di stabilità.
Bozza Ue, contro la crisi telelavoro obbligatorio e sconti su mezzi pubblici
