Caitlin Clark, guardia dell’Indiana Fever, è rapidamente diventata una delle atlete più seguite dello sport americano. Parallelamente al suo impatto in campo, la popolarità di Clark si riflette in dati record: la sua squadra ha venduto 90 volte più biglietti su StubHub quest’anno rispetto al 2023 e Clark è al secondo posto tra le maglie da basket più vendute negli Stati Uniti, davanti a nomi come LeBron James, Luka Dončić e Victor Wembanyama; solo Stephen Curry la supera.
Tuttavia, nonostante l’entusiasmo dei tifosi e le vendite merceologiche in aumento del 1.000% legate al suo nome, la WNBA appare restia nel darle il dovuto spazio nel marketing ufficiale. Prima di una recente partita molto attesa contro le Seattle Storm, il reparto comunicazione della lega ha escluso Clark dalla grafica promozionale, preferendo mostrare altre giocatrici. Il gesto ha suscitato critiche diffuse sui social e tra gli appassionati, che vedono in Clark il principale motore di ascolti televisivi, vendite e interesse per il campionato femminile di basket.
Le critiche si sono intensificate dopo che, esclusa dalla grafica, Clark ha risposto sul campo con una prestazione da 21 punti e 10 assist, contribuendo decisivamente alla vittoria delle Fever contro Seattle per 89-78. Contrariamente, la giocatrice scelta per la promozione dal club dell’Indiana non ha segnato punti in 17 minuti di gioco.
Nonostante la crescita di popolarità e i risultati economici legati alla sua figura, il marketing della WNBA continua a non riflettere appieno il ruolo di Clark nella lega, tentando spesso di valorizzare alternative meno trainanti per il pubblico.
