Il caldo intenso colpisce soprattutto il Centro-Sud d’Italia, con temperature che superano spesso i 40 gradi e città da bollino rosso in tutta la penisola. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, sono 27 oggi i centri urbani monitorati in stato di massima allerta, mentre da venerdì il numero dovrebbe scendere di poco. L’attuale ondata di calore dovrebbe durare almeno altri 10 giorni, mentre temporali intensi sono annunciati nelle zone alpine, in Calabria e in Sicilia, soprattutto nel pomeriggio.
L’aumento delle temperature sta avendo forti ripercussioni sanitarie: i pronto soccorso hanno registrato un incremento degli accessi del 15%, in particolare fra le persone over 65, che a giugno hanno affrontato un eccesso medio di mortalità del 3% per il binomio caldo e umidità. Secondo gli esperti, il rischio riguarda soprattutto anziani, bambini, donne in gravidanza e soggetti già fragili, con danni potenziali come disidratazione, scompensi cardiaci e aggravamento di patologie croniche.
Anche le conseguenze ambientali sono critiche: in Abruzzo sono stati domati 13 incendi negli ultimi giorni, mentre in Lombardia, Toscana e Calabria proseguono i roghi che danneggiano boschi e comunità. In Sardegna, la produzione di miele è crollata fino al 70% a causa delle temperature record che hanno decimato le api.
Il settore agricolo è tra i più colpiti. Confagricoltura denuncia danni per circa 2 miliardi di euro in Piemonte, con perdite gravi per le coltivazioni di mais, soia, foraggere e prati. In molte aree montane e collinari le rese sono diminuite anche oltre il 70%, interessando anche vigneti, orticole e riso con peggioramento di qualità e quantità della produzione.
In alcune città campane si sono raggiunti i 48 gradi, in particolare alla Stazione Centrale di Napoli e al mercato ortofrutticolo di Afragola, definite “hotspot” termici. Altre zone urbane e mercati della regione hanno toccato temperature tra i 41 e i 46 gradi, aggravando le condizioni di lavoro e permanenza negli spazi pubblici.
Per fronteggiare la situazione, a Reggio Calabria è stato attivato un piano di assistenza con l’apertura di quattro oasi di refrigerio per persone fragili, mentre in Campania la Protezione Civile regionale ha emanato un’allerta meteo gialla per temporali improvvisi che potrebbero causare allagamenti e fenomeni di dissesto idrogeologico.
Il rischio salute associato alle ondate di calore è sottolineato anche da rappresentanti del settore medico, che chiedono alle istituzioni strategie strutturali per la prevenzione e per rafforzare sistemi di allerta e assistenza, considerando che fenomeni estremi come quello attuale stanno diventando sempre più frequenti e duraturi.
