Il centrodestra ottiene numerose conferme nelle elezioni comunali che hanno coinvolto quasi 750 comuni, tra cui 18 capoluoghi di provincia. L’affluenza si attesta al 60%, segnando un calo di circa 5 punti rispetto alla precedente tornata, ma oltre 6 milioni di cittadini partecipano al voto per eleggere i propri sindaci. Il voto restituisce un quadro variegato: il centrosinistra conquista alcune città, ma emerge la consapevolezza che gli esiti dei referendum sulla giustizia non si traducono automaticamente in consenso politico.
A Venezia, Simone Venturini del centrodestra vince al primo turno, interrompendo le ambizioni del centrosinistra di riconquistare la città dopo dieci anni. Risultato netto del centrodestra anche a Reggio Calabria, dove si registra un cambio significativo: Francesco Cannizzaro, sostenuto anche da Azione, diventa sindaco dopo dodici anni di amministrazione opposta. Matteo Salvini sottolinea i successi della Lega e l’avanzata del centrodestra a livello nazionale.
Nel centrosinistra spicca la rielezione al primo turno di Vincenzo De Luca a Salerno, per la quinta volta sindaco grazie a sette liste civiche, ma senza il simbolo del Partito Democratico. Le divisioni interne al centrosinistra sono evidenziate dal fatto che la coalizione avrebbe potuto ottenere l’80% in città se Avs e M5s avessero scelto l’alleanza.
Elly Schlein, segretaria del Pd, evidenzia i buoni risultati in Toscana, dove il centrosinistra si afferma a Prato e Pistoia già al primo turno, e in Emilia-Romagna e Campania, con risultati positivi anche ad Avellino e Andria. A Prato, Matteo Biffoni viene riconfermato per la terza volta, anche grazie a una lista civica, mentre a Pistoia Giovanni Capecchi riporta il centrosinistra alla guida dopo nove anni. Altre vittorie del centrosinistra si registrano a Cascina, Sesto Fiorentino, Incisa e Figline Valdarno.
A Messina, Federico Basile mantiene la guida della città con il movimento ‘Sud chiama Nord’, rafforzando il radicamento di Cateno De Luca. Tra le novità, il Fronte nazionale di Roberto Vannacci ottiene quasi il 15% a Vigevano. Il centro moderato ottiene risultati significativi soprattutto ad Arezzo, dove le liste civiche e Azione raggiungono il 20%.
La competizione elettorale si rivela influenzata dalla presenza di numerose liste civiche e da dinamiche locali. Nei comuni senza un vincitore al primo turno, si tornerà al voto per il ballottaggio il 7 e l’8 giugno.
