Giuseppe Conte si è presentato davanti alla commissione Covid, che ha definito un “plotone d’esecuzione”, annunciando di aver consegnato alla procura di Roma un dossier anonimo relativo a una fornitura di mascherine della Jc Electronics. Secondo l’ex premier, il fascicolo, ricevuto pochi giorni prima, solleva interrogativi anche sulla transazione dello scorso ottobre tra Presidenza del Consiglio, ministero della Salute e la stessa Jc Electronics, che ha portato al riconoscimento di circa 100 milioni di euro alla società. Conte ha detto di aver agito per coscienza civica e che da quelle pagine emergerebbero elementi da approfondire.

All’esterno di Palazzo San Macuto, Conte ha accusato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni di essere regista degli attacchi nei suoi confronti, invitandola ad un confronto politico senza stratagemmi. Meloni ha risposto che il lavoro della commissione non è un attacco personale, ma un dovere verso la nazione e il diritto degli italiani alla verità.

Conte ha criticato l’accordo con Jc Electronics, chiedendo come sia stato possibile riconoscere 100 milioni di euro prima di un giudizio cautelare e sottolineando il mancato reperimento di fondi per le mammografie. La società Jc Electronics ha replicato che quel documento era già stato vagliato dalla magistratura e che le mascherine erano state certificate da Inail e Agenzia delle Dogane, invitando Conte a rinunciare all’immunità se fosse certo delle sue accuse.

Durante la seduta, Conte ha difeso le scelte effettuate da Palazzo Chigi tra 2020 e 2021, rivendicando trasparenza e disciplina. Ha sostenuto che lo stato d’emergenza fosse necessario e che i Dpcm erano strumenti adeguati e impugnabili. Ha specificato che la sua amministrazione aveva lasciato la libertà di scelta sui vaccini, mentre l’obbligo fu introdotto dal governo Draghi.

Conte ha inoltre ricordato le battaglie in Europa durante la pandemia, criticando la recente decisione del governo Meloni di sottoscrivere la riforma del Patto di stabilità europeo e il piano di riarmo UE. Ha risposto alle domande del centrodestra, in particolare sugli aggiornamenti del piano pandemico e le scelte sui vaccini, ricevendo sostegno dall’ex ministro Speranza e dal Pd. Infine, ha respinto le accuse di vicinanza al mondo no vax, affermando che il suo governo non ha mai assecondato pulsioni antiscientifiche.