Il bambino ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Monaldi di Napoli dopo aver ricevuto un trapianto di cuore danneggiato è attualmente al primo posto nella lista italiana dei trapianti, come comunicato dalla madre, informata direttamente dal ministero della Salute. La famiglia ha richiesto che il piccolo venga inserito anche in una posizione prioritaria a livello mondiale.
I Carabinieri del Nas di Napoli, su incarico della Procura, hanno sequestrato il contenitore utilizzato per il trasporto del cuore, risultato poi danneggiato. Sul box, progettato per mantenere la temperatura controllata dell’organo, verrà effettuata una perizia da parte di esperti nominati dagli inquirenti. Il bambino, di due anni e quattro mesi, si trova ora in coma farmacologico in terapia intensiva; le sue condizioni si sono aggravate.
Sei sanitari componenti delle equipe coinvolte nell’espianto a Bolzano e nel trapianto a Napoli sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di lesioni colpose. Oltre al contenitore sono stati acquisiti tutti i documenti relativi alla vicenda.
Secondo il legale della famiglia, Francesco Petruzzi, il bambino potrebbe non essere più idoneo al trapianto in base al parere di un medico legale della famiglia, ma è stato chiesto un consulto terzo, dall’ospedale Bambin Gesù, per una valutazione definitiva. Nel pomeriggio sono attese comunicazioni ufficiali sulle condizioni cliniche dal personale del Monaldi.
Il ministero della Salute ha inviato ispettori sia all’ospedale di Bolzano, dove è stato prelevato l’organo, sia al Monaldi di Napoli, per chiarire le circostanze dal trasporto alla scelta di procedere con il trapianto, anche in relazione all’uso di ghiaccio secco invece di quello normale.
La Regione Campania, tramite il presidente Roberto Fico, ha espresso vicinanza alla famiglia e ha attivato i poteri ispettivi previsti, sottolineando l’importanza di accertare la verità con trasparenza e individuare eventuali responsabilità.
