A Palermo, un giovane di 20 anni è stato arrestato dopo aver ferito con un colpo di fucile da caccia Valentina Peonio, 33 anni, nella notte tra sabato e domenica in piazza Nascè. L’indagato, residente nel quartiere Borgo Nuovo, è accusato di lesioni, porto abusivo di armi e spari in luogo pubblico. Il ragazzo ha affermato che si sarebbe trattato di un incidente e di non aver volutamente sparato. Il fucile usato è stato ritrovato, sepolto in un terreno vicino casa, grazie alle indicazioni fornite dallo stesso ventenne. Secondo la ricostruzione della squadra mobile, la vittima e un’amica avevano notato il fucile nell’auto e si erano allontanate rapidamente. Il giovane avrebbe preso il fucile per mostrarlo a una ragazza in auto con lui, quando sarebbe partito un colpo che ha colpito Valentina Peonio. Dopo aver visto la donna ferita, le ha chiesto scusa, poi è fuggito insieme a un’amica. La polizia scientifica sta conducendo i rilievi sull’arma.

A seguito del ferimento, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Massimo Mariani, ha deciso di istituire una zona rossa per tre mesi nell’area comprendente piazza Don Sturzo, via Puglisi Bertolino, piazza Nascè, via Isidoro Carini, via Archimede, via Daita, via Turati e piazza Don Sturzo. Questa misura si aggiunge a quelle già adottate in altre aree del centro cittadino, dove si sono registrati risse, sparatorie e un precedente omicidio. Secondo la prefettura, si punta a rafforzare le attività di prevenzione e controllo in vista delle festività natalizie e di fine anno, inibendo la presenza di persone già denunciate per attività illegali e violente e tutelando l’ordinata convivenza. Il sindaco Roberto Lagalla sostiene che le zone rosse hanno contribuito a una diminuzione dei reati e sono state accolte positivamente da cittadini e operatori commerciali, ribadendo la necessità di uno sforzo costante per la sicurezza.