Negli ultimi mesi, esponenti del Partito Democratico hanno discusso strategie per contrastare soggetti e aziende vicine all’agenda politica di Donald Trump, ipotizzando azioni come la revisione di fusioni societarie importanti avvenute durante la sua presidenza o indagini parlamentari. Alcuni membri del Congresso, tra cui il leader della minoranza alla Camera Hakeem Jeffries, hanno criticato figure come Brendan Carr, presidente della FCC, e minacciato azioni investigative contro chi sostiene la diffusione di “fake news”.

Il senatore Ruben Gallego ha dichiarato che, in caso di ritorno al potere, i Democratici intendono smantellare le grandi fusioni aziendali autorizzate sotto l’amministrazione Trump, come quelle di Paramount con Warner Bros. (82,7 miliardi di dollari), Capital One con Discover (35 miliardi) e Nippon Steel con U.S. Steel (14,9 miliardi). Gallego ha sostenuto che tali decisioni potrebbero portare a conseguenze negative per amministratori delegati e investitori.

Anche il senatore Chris Murphy ha affermato che, una volta ripresa la maggioranza, i Democratici agiranno per ridurre il potere dei grandi conglomerati dell’informazione, considerati anti-democratici. Paramount, in particolare, è stata indicata per i suoi legami con il CEO David Ellison, vicino a Trump.

Susan Rice, già collaboratrice di alto livello nelle amministrazioni Biden e Obama, ha spiegato che aziende, media e altri enti che si sono schierati con Trump dovranno “rendersi conto delle conseguenze” se i Democratici vinceranno, sottolineando la necessità di adottare strategie a lungo termine.

Nel campo parlamentare, il deputato Pete Aguilar ha evidenziato che i poteri di citazione potrebbero essere utilizzati per chiamare a testimoniare persone dell’orbita di Trump. Anche rappresentanti come Jasmine Crockett e Bernie Sanders hanno avanzato proposte per convocare Elon Musk, a capo del Dipartimento per l’Efficienza del Governo, al Congresso, citandone il ruolo nei tagli di spesa e la vicinanza con l’ex presidente.

Infine, il senatore repubblicano John Kennedy ha accusato Joe Biden e Susan Rice di utilizzare le istituzioni governative come strumento politico contro gli avversari.