Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato il terremoto che colpì Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo nel 2016, sottolineando come il percorso di risanamento sia complesso e richieda responsabilità collettiva per ripristinare la normalità nei territori colpiti. L’evento sismico ebbe epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto e fu seguito da ulteriori scosse fino ai primi mesi del 2017, causando 299 morti, 365 feriti e oltre 40.000 sfollati. Amatrice è diventata simbolo delle devastazioni, che rappresentano una pagina drammatica della storia repubblicana e un richiamo costante alla necessità di rafforzare prevenzione e intervento contro il rischio sismico.

Nei momenti immediatamente successivi alla tragedia, la mobilitazione dei volontari da tutta Italia e la rapidità nei soccorsi hanno rappresentato un segnale di speranza e punto di partenza per la successiva ricostruzione. Mattarella ha evidenziato come, nelle calamità naturali, la solidarietà italiana sia stata determinante per la resilienza delle comunità colpite. Nel giorno della memoria delle vittime, il Capo dello Stato ha espresso vicinanza a chi ha perso familiari, ai feriti e a chi si è trovato all’improvviso in condizione di grande difficoltà.

Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricordato la notte del 24 agosto 2016, quando la prima scossa sconvolse il Centro Italia, distruggendo borghi e causando centinaia di vittime. Ha sottolineato le difficoltà incontrate nel decennio trascorso, tra ritardi e ostacoli alla ricostruzione, ma ha ribadito l’impegno del Governo per un cambio di passo. Secondo Meloni, i dati mostrano un andamento positivo sia nella ricostruzione privata sia negli investimenti pubblici, per troppo tempo fermi. Tra i simboli della rinascita cita la Basilica di San Benedetto a Norcia, quasi distrutta dal sisma dell’ottobre 2016.

La presidente ha rimarcato l’impegno per la ripresa economica e sociale delle aree colpite, che devono restare vive e vitali. Pur riconoscendo che molto resta ancora da fare, Meloni ha ribadito la volontà di dare continuità al lavoro comune tra istituzioni e comunità locali, fondamentale per affrontare la sfida della rinascita dell’Appennino centrale.