A Pantelleria il laboratorio Millevoglie di Marco Ruggeri lancia un nuovo dolce natalizio, il panettone artigianale al cappero caramellato. L’iniziativa propone un insolito uso del cappero, coltivato sull’isola, portando novità nelle tradizioni dolciarie pantesche.
Un’idea nata a Catania
L’idea del panettone al cappero caramellato nasce dopo che Marco Ruggeri frequenta un corso di produzione dolciaria alla scuola Fama&Gusto di Catania, coordinato dal maestro Damiano Suma. Raccontando delle sue sperimentazioni con diversi tipi di panettone – come quello all’uvetta macerata nel passito – emerge la possibilità di usare il cappero caramellato come ingrediente. Ruggeri prova più versioni del dolce e, alla vigilia del Natale 2025, presenta la ricetta definitiva nel suo laboratorio Millevoglie.
La lavorazione del cappero nel panettone
Il cappero, noto prodotto di Pantelleria con il marchio Indicazione Geografica Protetta (IGP), viene trattato con una tecnica attenta: si riduce il sale cambiando l’acqua più volte in due giorni, poi si avvia la caramellatura con sciroppo di zucchero. Questo processo consente di creare un equilibrio tra note dolci e salate nell’impasto del panettone. Secondo quanto raccontato, il gusto del cappero non risulta invadente ma contribuisce a un effetto sensoriale delicato e bilanciato con gli altri ingredienti.
Tradizione e innovazione nel dolce natalizio
La dolceria Millevoglie, attiva sull’isola da otto anni e a conduzione familiare, lavora solo su ordinazione per garantire la freschezza del prodotto. Marco Ruggeri sottolinea la vocazione all’innovazione nel rispetto della cucina tradizionale pantesca, valorizzando ingredienti locali come il cappero. Mentre il panettone ha origini consolidate nella tradizione lombarda, alcune fonti suggeriscono tracce di dolci simili anche nella Sicilia medievale; la fonte citata è il Centro di studi filologici e linguistici siciliani, ma occorrono ulteriori verifiche storiografiche.
La novità introducendo il cappero caramellato apre opportunità sia per la dolcezza tipica delle festività sia per la promozione di un prodotto identitario dell’isola.
