Dal 12 febbraio, i meteorologi prevedono un cambiamento nella circolazione atmosferica che potrebbe portare a una maggiore instabilità e piogge diffuse sul territorio italiano.
Cosa sta cambiando nell’atmosfera
Un vasto serbatoio di aria fredda sull’Eurasia, con temperature inferiori a -40°C, spinge trasformazioni nella stratosfera. Gli esperti osservano un moderato riscaldamento nella parte alta dell’atmosfera, che indebolisce ma non disgrega totalmente il vortice polare. Secondo i modelli meteorologici, si tratta di un “minor warming”, cioè un riscaldamento non estremo, ma sufficiente a modificare la dinamica dei venti di quota.
Effetti sulle correnti e sul tempo in Italia
La corrente a getto polare, che solitamente controlla le condizioni meteorologiche alle medie latitudini, tenderà a mostrare un andamento più ondulato. Questo favorirà il passaggio di perturbazioni e piogge, soprattutto tra fine febbraio e inizio marzo. Simulazioni suggeriscono che l’oscillazione nord-atlantica potrebbe risultare negativa, facilitando blocchi di alta pressione nel Nord Europa e determinando una maggiore instabilità nel Mediterraneo.
Previsioni per le prossime settimane
Per l’Italia, si prevede il transito di diversi sistemi perturbati, con piogge frequenti e nevicate inizialmente a quote medio-alte, specie sui rilievi. Il Centro-Sud potrebbe sperimentare precipitazioni più consistenti, in particolare su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine mese sono possibili cali termici e neve a quote collinari, ma non sono attese ondate di freddo eccezionale.
