A sei giorni dal devastante terremoto che ha colpito il Venezuela, due bambini, Carlos di 12 anni e Klieber Morán di 3 anni, sono stati estratti vivi dalle macerie a La Guaira. Il salvataggio di Carlos è avvenuto a Macuto grazie a una squadra di soccorritori ecuadoriani, mentre Klieber è stato liberato a Los Corales Garden 1 dal team giordano e trasportato immediatamente in ospedale per le cure necessarie. Il sisma del 24 giugno ha causato gravi danni: secondo dati preliminari della NASA, almeno 58.870 edifici risultano danneggiati o distrutti. Il bilancio delle vittime si avvicina a duemila, con oltre diecimila feriti e più di 6.500 persone salvate dalle macerie. Le autorità hanno predisposto un maxi-obitorio nel porto di La Guaira, dove famiglie in attesa si accalcano per il riconoscimento delle vittime. Ospedali e infrastrutture sono allo stremo. Squadre di soccorso internazionali, comprese quelle italiane, sono impegnate nelle operazioni di ricerca e assistenza. L’UNICEF ha inviato 47 tonnellate di aiuti umanitari con kit sanitari e materiale per l’assistenza medica d’urgenza. Nella capitale Caracas, mentre alcuni quartieri mantengono aspetti di normalità, altre aree come Altamira, San Bernardino e Los Palos Grandes sono segnate dalla distruzione e dalla disperata attesa dei familiari dei dispersi.