Ad Enna, il sindaco Wladimiro Crisafulli, noto come il ‘Barone rosso’ e primo sindaco comunista della città, ha promosso una serie di iniziative per celebrare la Resistenza. Il programma si conclude oggi, 25 luglio, con una ‘pastasciutta antifascista’ alle 23.30 in piazza VI Dicembre, evento che ricorda il gesto dei fratelli Cervi del 1943 e la caduta di Mussolini, in collaborazione con l’Anpi locale guidata da Renzo Pintus. In occasione dell’anniversario dell’arresto di Mussolini, il sindaco e la giunta consegneranno una targa commemorativa al figlio di Paolo Vigneri, carabiniere originario di Calascibetta che arrestò il Duce e poi entrò nella banda partigiana Caruso. Durante la giornata, l’ex piazza Antonello da Messina è stata intitolata a Pompeo Colajanni, comandante Barbato e figura di riferimento della Resistenza con legami familiari e politici con Enna. Inoltre, un tratto di via Leonardo da Vinci sarà dedicato ad Alessandro Scelfo, ingegnere ennese di rilievo. Secondo Crisafulli, queste iniziative servono a ricordare la storia dei partigiani, di chi ha servito le istituzioni e contribuito allo sviluppo della città, rafforzando il senso di comunità attraverso la memoria e la condivisione di momenti simbolici.
Enna capitale della Resistenza con la ‘pastasciutta’ antifascista dei fratelli Cervi
