Il sud-ovest del Giappone è stato colpito da un forte terremoto, il cui bilancio è salito a 13 morti, secondo quanto comunicato dalla premier Sanae Takaichi. Diversi edifici sono crollati, si sono verificati incendi e danni a infrastrutture e strade. Restano numerosi dispersi, soprattutto dopo il crollo del centro commerciale Aeon Mall di Kashima, dove circa 20-30 persone risultano ancora intrappolate, e nella cartiera di Yatsushiro, dove è crollata una ciminiera. Non si contano feriti a seguito del deragliamento di un treno merci nella stessa zona.
La scossa principale è avvenuta alle 16:27 locali, con magnitudo variabile tra 6.5 e 7.1 secondo le diverse rilevazioni, a una profondità compresa tra 10 e 16 chilometri. Il sisma ha raggiunto il livello massimo di 7 sulla scala sismica giapponese. Il centro commerciale colpito, che ospitava circa 160 negozi e una sala cinematografica, era già stato evacuato in parte prima del crollo, mentre si ipotizza che una esplosione sia stata causata dalla rottura di una conduttura del gas. L’evento ha generato un forte boato e un blackout, testimoniato da chi era presente al momento della scossa.
La prefettura di Kumamoto risulta tra le più colpite, con numerosi feriti, decine di dispersi e 45mila utenze rimaste senza elettricità. I servizi ferroviari ad alta velocità Kyushu Shinkansen sono stati sospesi e l’aeroporto di Kumamoto ha chiuso temporaneamente. A livello storico, ha subito danni parziali anche il castello di Kumamoto. Nell’area sono stati impiegati circa 3.600 militari per i soccorsi.
Le centrali nucleari di Genkai e Sendai non hanno riportato anomalie, secondo l’operatore Kyushu Electric Power. Una prima allerta tsunami emessa dopo la scossa è stata successivamente revocata. Circa 300mila persone hanno ricevuto l’ordine di recarsi nei centri di evacuazione predisposti dalle autorità.
Il sisma secondo gli esperti è collegato a una porzione della faglia di Hinagu rimasta inattiva durante i terremoti del 2016. Negli ultimi dieci anni, la sismicità minore della faglia è raddoppiata. L’Agenzia meteorologica giapponese invita la popolazione a mantenere alta l’allerta nei prossimi giorni, non escludendo nuove forti scosse. Il Giappone si trova lungo la “Cintura di fuoco” del Pacifico ed è uno dei Paesi più esposti al rischio sismico a livello globale.
