Michael Flacks, miliardario britannico di Manchester, ha annunciato su LinkedIn di aver avviato una trattativa esclusiva per l’acquisizione dell’acciaieria Ilva, il più grande impianto siderurgico integrato d’Europa. Fonti vicine alla vicenda chiariscono che l’accordo definitivo dipenderà dall’esito delle negoziazioni tra il gruppo Flacks, i commissari di Ilva e di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, e la successiva approvazione del governo. L’obiettivo del ministro delle Imprese Adolfo Urso è di concludere l’operazione entro il primo quadrimestre del 2026. Nel piano proposto, Flacks offre una quota del 40% allo Stato e un investimento di 5 miliardi di euro per il rilancio dell’impianto, che prevede la salvaguardia di oltre 8.000 posti di lavoro. L’acquisizione avverrebbe a fronte del valore simbolico di un euro.
Attualmente, l’altra unica offerta per l’intero perimetro degli impianti Ilva è stata presentata dal gruppo Bedrock. Questa situazione desta preoccupazione tra i sindacati, che chiedono un ruolo centrale dello Stato per garantire la tutela dei lavoratori.
Nel frattempo, la Procura di Taranto ha respinto una nuova richiesta di dissequestro dell’altoforno 1, inattivo dallo scorso maggio a seguito di un incendio. Attualmente, l’acciaieria funziona con il solo altoforno 4, con produzione ridotta e il riavvio dell’altoforno 2 è stato posticipato. Secondo le stime, da gennaio 2025 i dipendenti in cassa integrazione a Taranto saliranno a 6.000 su circa 8.000 totali.
Michael Flacks ha dichiarato di aver costruito la propria fortuna rilevando aziende in crisi e trasformandole, e la sua offerta su Ilva segue questa linea. L’imprenditore ha sottolineato di non essere preoccupato dagli aspetti ambientali e considera Ilva “unica nel suo genere”. Il piano di rilancio sarà presentato a sindacati e governo; la convocazione ufficiale a Palazzo Chigi non è ancora stata fissata.
I sindacati, tra cui Fiom Cgil, Uilm e Fim Cisl, chiedono la costituzione di una società a maggioranza pubblica per garantire continuità industriale, decarbonizzazione e occupazione. Insistono inoltre su scelte che tutelino tutti i lavoratori, a prescindere dal soggetto investitore.
Flacks Group è una società statunitense con sede a Miami, fondata nel 1983 da Michael Flacks. Il gruppo è specializzato nell’acquisizione e rilancio di aziende in difficoltà, operando in diversi settori tra cui industria manifatturiera, chimica, metallurgica, energetica, automobilistica e immobiliare. Negli ultimi anni si è concentrato sulla trasformazione sostenibile di siti industriali dismessi. Al 2020, il valore degli asset immobiliari del gruppo superava i 2,5 miliardi di dollari. Tra le caratteristiche distintive, la rapidità di esecuzione delle trattative e l’assenza di clausole di finanziamento.
