Dieci alpinisti hanno perso la vita su Broad Peak, la dodicesima montagna più alta del mondo situata nella catena del Karakorum, in Pakistan, a seguito di una valanga avvenuta giovedì scorso. Tra le vittime figura Nirmal Purja, rinomato alpinista britannico-nepalese già protagonista del documentario Netflix ’14 Peaks: Nothing Is Impossible’, e noto per aver scalato le 14 cime oltre gli 8.000 metri in soli sette mesi. Facevano parte del gruppo anche la statunitense Sarah Mallory Geis e altri scalatori di Pakistan, Nepal e Cina.
L’operazione di recupero, condotta in una zona remota e complessa, ha consentito di ritrovare tre corpi, ma è stata interrotta temporaneamente per le condizioni meteorologiche avverse e ripresa successivamente nel tentativo di trovare tutte le vittime. Le autorità pakistane e diversi soccorritori, tra cui militari e sherpa, hanno partecipato alle ricerche.
L’incidente ha suscitato cordoglio nella comunità alpinistica internazionale, con messaggi di lutto per la perdita di figure di spicco come Purja. Questi aveva prestato servizio nell’esercito britannico tra i Gurkha e le forze speciali prima di dedicarsi alle imprese in alta quota.
