Un giudice federale ha temporaneamente bloccato la decisione dell’amministrazione Trump di interrompere i sussidi destinati ai programmi di assistenza all’infanzia in cinque stati, tra cui il Minnesota, a seguito di accuse di frode. Il giudice Arun Subramanian non si è pronunciato sulla legalità della sospensione dei fondi, ma ha stabilito che, mentre il procedimento legale prosegue, i finanziamenti debbano continuare almeno per due settimane.
La misura adottata dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS) era stata motivata da dubbi riguardo all’utilizzo corretto dei fondi federali e dal sospetto che alcuni programmi destinassero risorse a persone prive di regolare documentazione. I programmi coinvolti includono il Fondo per lo Sviluppo dell’Assistenza all’Infanzia, il programma di Assistenza Temporanea per Famiglie Bisognose e il Social Services Block Grant, fondamentali per le famiglie in difficoltà.
Gli stati interessati – California, Colorado, Illinois, Minnesota e New York – hanno contestato in tribunale la decisione del governo federale, sostenendo che essa genera disagi nella gestione dei servizi e che non esistono basi legali sufficienti per la sospensione dei fondi. Questi stati ricevono complessivamente oltre 10 miliardi di dollari di finanziamenti federali per sostenere tali programmi.
L’avvocatura dello Stato di New York, guidata da Letitia James, è alla guida della causa legale contro l’amministrazione Trump. James ha definito la decisione del giudice una vittoria importante per le famiglie colpite dalla sospensione dei finanziamenti.
Secondo una dichiarazione del vice segretario dell’HHS, Jim O’Neill, è essenziale che le risorse destinate a famiglie e minori siano utilizzate correttamente e secondo le finalità previste.
