A marzo, secondo le stime dell’Istat, il fatturato dell’industria italiana è cresciuto rispetto a febbraio del 2,0% in valore e dello 0,7% in volume. Anche il settore dei servizi ha registrato aumenti, dell’1,3% in valore e dello 0,1% in volume. Rispetto all’anno precedente, l’incremento si attesta al 4,4% in valore e al 2,0% in volume per l’industria, mentre per i servizi è del 4,6% in valore e dell’1,6% in volume. L’Istat sottolinea che questi risultati sono principalmente dovuti all’aumento dei prezzi, mentre i volumi rimangono sostanzialmente stabili nei servizi e mostrano solo un lieve recupero nell’industria.

Nel primo trimestre, il fatturato industriale è aumentato dell’1,3% in valore ma diminuito dello 0,5% in volume. Nel settore dei servizi, nello stesso periodo, si registrano incrementi dell’1,7% in valore e dello 0,1% in volume.

Dal punto di vista del mercato, nel confronto mensile l’industria segnala crescite sul mercato interno (+2,3% in valore, +1,0% in volume) e su quello estero (+1,5% in valore, +0,2% in volume). Per i servizi, il commercio all’ingrosso sale del 2,1% in valore e resta stabile nei volumi, mentre gli altri servizi crescono dello 0,3% in valore e dello 0,1% in volume.

Tra i principali raggruppamenti industriali, si nota a marzo una diminuzione congiunturale solo per i beni di consumo (-0,5% in valore), mentre si evidenzia un marcato balzo per l’energia (+23,0%). I beni intermedi crescono dell’1,7% e quelli strumentali dello 0,7%. Su base annua, il commercio all’ingrosso aumenta del 5,8% in valore e del 3,2% in volume, gli altri servizi del 3,2% in valore e dell’1,4% in volume. I principali raggruppamenti industriali mostrano una flessione nei beni di consumo (-1,4%), una forte crescita per l’energia (+25,3%) e aumenti nei beni strumentali (+5,8%) e intermedi (+4,9%).