I feriti italiani dell’incendio della notte di Capodanno al locale Constellation di Crans-Montana, dove sono morte 41 persone tra cui sei italiani, hanno raccontato alle autorità la mancanza di sicurezza nel locale. I testimoni hanno riferito che non vennero fornite istruzioni in caso di emergenza, che le uscite di sicurezza erano chiuse e che non era presente materiale ignifugo. Le fiamme si sono diffuse rapidamente e nessuno ha utilizzato gli estintori presenti. Alcune parti del locale erano in legno e il personale non avrebbe offerto indicazioni ai clienti; una testimone viene ricordata mentre si allontanava. È emerso inoltre che il locale era accessibile solo dopo il pagamento delle consumazioni, con prezzi elevati e senza controlli sui minori, ai quali venivano serviti alcolici. L’indagine condotta dalla procura di Roma per disastro colposo e omicidio colposo plurimo si basa sulle prime sei testimonianze, ma altri sopravvissuti saranno ascoltati appena possibile. Sono previsti tempi lunghi per l’acquisizione dei documenti dalle autorità svizzere, che dovranno selezionare e autorizzare la trasmissione degli atti utili all’inchiesta italiana.