È stato arrestato un giovane di 26 anni, senza fissa dimora e irregolare in Italia, accusato dell’omicidio del giornalista Luigi ‘Luca’ Esposito, avvenuto il 19 luglio in una zona isolata di Eboli, Salerno. La vittima e il presunto autore si conoscevano da giugno. Il fermato era destinatario di un obbligo di rimpatrio non eseguito. Il ragazzo, incensurato, è stato identificato anche grazie a una traccia digitale sull’auto di Esposito e tramite il sistema di geolocalizzazione. Nell’alloggio di fortuna del fermato, i Carabinieri hanno trovato il cellulare e una carta di pagamento appartenenti alla vittima. Il giovane ha confessato l’omicidio all’alba: secondo le indagini, al termine di una lite, avrebbe colpito Esposito, provocandogli fratture, soffocato e poi dato alle fiamme il corpo. La Procura non ha diffuso dettagli sul movente, limitandosi a parlare di motivi personali. L’Arcigay di Salerno è intervenuta contro le speculazioni sull’orientamento sessuale della vittima, definito irrilevante per la narrazione dei fatti. Il direttore di OttoChannel, Pierluigi Melillo, ha chiesto discrezione nel trattare la vicenda. Intanto, le sorelle della vittima hanno comunicato tramite il loro legale di volersi chiudere in silenzio. Il giovane fermato è attualmente in carcere a Salerno in attesa dell’udienza di convalida.