Giovanni Allevi, compositore e pianista, ha condiviso la sua esperienza di malattia durante la Giornata delle ricercatrici e dei ricercatori all’Istituto nazionale dei tumori di Milano, dove è in cura per mieloma multiplo dal 2022. Durante l’evento, Allevi ha raccontato come la diagnosi abbia trasformato il suo modo di vedere la vita, riducendo l’importanza delle etichette professionali. Ha ricordato un episodio significativo con una paziente incontrata davanti al Cup dell’ospedale, sottolineando come in ospedale il dolore e la speranza convivano. Allevi ha rivolto parole di riconoscenza ai ricercatori, paragonando il loro lavoro a un punto d’incontro tra sofferenza e speranza. Ricordando il giorno della diagnosi, avvenuta dopo un concerto a Vienna, ha spiegato come sia stato profondamente colpito dalla paura nei volti delle persone a lui vicine. Allevi ha descritto il primo ingresso nel reparto di Ematologia, dove un altro paziente gli ha detto: “Qui siamo tutti uguali”, facendogli comprendere che in ospedale cadono le maschere e si rivela la vera natura delle persone. Ha inoltre messo in relazione la musica e la ricerca scientifica, affermando che entrambe richiedono il coraggio di esplorare oltre i confini conosciuti. Infine, Allevi ha raccontato la nascita del “Concerto per violoncello e orchestra MM22”, composto durante il ricovero, spiegando che l’opera è stata scritta per celebrare la vita e il miracolo che essa rappresenta.