Il Dipartimento di Giustizia americano ha avviato un’indagine penale sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, riguardante la ristrutturazione della sede della banca centrale a Washington e la veridicità della sua testimonianza fornita al Congresso su questo progetto. Il senatore repubblicano Kevin Cramer ha suggerito che Powell dovrebbe dimettersi per evitare una possibile incriminazione, sostenendo che un gesto simile potrebbe portare il Dipartimento di Giustizia a interrompere le indagini. Cramer ha dichiarato durante un intervento televisivo che questa strategia rappresenterebbe ‘una soluzione vantaggiosa per tutti’.
L’avvocata Jeanine Pirro, procuratrice del Distretto di Columbia, ha specificato che il suo ufficio aveva tentato più volte di contattare la Federal Reserve per discutere dei costi eccedenti e della testimonianza di Powell, ma senza ricevere risposta, circostanza che avrebbe costretto le autorità ad avviare l’azione legale. Pirro ha affermato che il termine ‘incriminazione’ è stato menzionato solo da Powell; secondo lei, l’Amministrazione prende decisioni solo sui fatti, chiedendo la piena collaborazione del presidente della Fed e ribadendo che nessuno è al di sopra della legge.
Powell, tramite una dichiarazione video, ha confermato di aver ricevuto atti di indagine collegati al caso e ha definito ‘senza precedenti’ e di natura politica l’iniziativa del Dipartimento di Giustizia. Ha inoltre precisato che la minaccia di accuse penali discende dalla scelta della Federal Reserve di stabilire i tassi d’interesse secondo valutazioni interne per il bene pubblico, e non seguendo le preferenze del presidente.
La ristrutturazione oggetto dell’indagine riguarda due edifici della sede della Fed a Washington, con una spesa stimata di 2,5 miliardi di dollari, finanziata dalla banca centrale stessa e non dai contribuenti. Un portavoce della Fed ha dichiarato che al momento non verranno rilasciate altre dichiarazioni oltre a quelle già diffuse da Powell.
Cramer ha infine avvertito che un’incriminazione del presidente della Fed potrebbe avere ripercussioni negative sull’economia.
