L’Ospedale pediatrico Bambino Gesù fornisce dieci regole per ridurre il rischio di colpi di calore e disidratazione nei bambini durante l’estate, in particolare nelle giornate in città. È importante offrire spesso acqua anche senza che i piccoli dimostrino sete, aumentare i liquidi nelle giornate più calde, evitare l’esposizione al sole e l’attività fisica tra le 11 e le 17, e prediligere luoghi ombreggiati e ventilati. Si consiglia di vestire i bambini con abiti leggeri e chiari, mantenere gli ambienti freschi usando ventilatori o condizionatori senza bruschi sbalzi di temperatura, e proporre pasti leggeri ricchi di frutta e verdura. Occorre proteggere capo e pelle con cappellini, creme solari e cercare zone d’ombra. Particolare attenzione deve essere data ai neonati e ai bambini con malattie croniche: nei lattanti, un pannolino poco bagnato può segnalare disidratazione. Tra i segnali da riconoscere precocemente vi sono bocca asciutta, urine scarse o concentrate, irritabilità, sonnolenza, nausea, mal di testa, crampi, svenimenti. In caso di colpo di calore, il bambino va portato in un luogo fresco, raffreddato e idratato con piccoli sorsi d’acqua. È necessario contattare il pediatra se si presentano febbre persistente, vomito ripetuto, rifiuto di bere o aggravamento di una patologia cronica. In caso di perdita o alterazione della coscienza, difficoltà respiratoria, convulsioni o febbre molto alta dopo l’esposizione prolungata al caldo, è opportuno recarsi immediatamente al Pronto Soccorso.