Per la prima volta un Papa ha visitato Acerra, nel cuore della cosiddetta ‘terra dei fuochi’, portando un messaggio forte contro l’inquinamento e la rassegnazione. In occasione dell’anniversario dell’enciclica Laudato si’, il Pontefice ha trascorso quattro ore in Campania, incontrando le vittime dell’inquinamento causato da anni di sversamenti e roghi di rifiuti, che hanno portato gravi conseguenze sanitarie tra la popolazione, tra cui molti casi di malattie oncologiche. Il Papa ha affermato nella Cattedrale di Acerra di essere venuto a ‘raccogliere le lacrime’ di chi ha perso persone care a causa dell’inquinamento provocato da ‘organizzazioni senza scrupoli’ rimaste impunite troppo a lungo. Ha ringraziato la Chiesa locale e le associazioni ambientaliste per aver affrontato il male con il bene, promuovendo la speranza e la denuncia. Il suo discorso ha sottolineato il bisogno di sradicare la cultura della prepotenza e del privilegio che ha avvelenato la zona e altre realtà simili. Ha poi incoraggiato a non arrendersi alla rassegnazione e a impegnarsi per consegnare un mondo migliore alle nuove generazioni. Il governo, rappresentato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, ha dichiarato di aver assunto le proprie responsabilità istituendo un gruppo di lavoro con strumenti normativi per affrontare la situazione. L’accoglienza è stata calorosa, con la città addobbata con i colori vaticani e i cittadini entusiasti di incontrare il Papa. Monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra, ha ricordato commosso le giovani vittime dell’inquinamento e ha espresso il desiderio che questa terra sia conosciuta per la forza e la resilienza della sua gente, non solo per le sue ferite. L’incontro si è concluso con l’auspicio che i riflettori restino accesi sui problemi della zona.
Il Papa ad Acerra: ‘Troppo male in questa terra, scardinate la cultura della prepotenza’
