Papa Leone XIV si è recato in visita all’università La Sapienza di Roma, dove ha denunciato l’aumento della spesa militare mondiale, soprattutto in Europa, sottolineando come ciò contribuisca a tensioni e insicurezza, riducendo gli investimenti in educazione e salute e minando la fiducia nella diplomazia. Il Papa ha posto l’attenzione anche sullo sviluppo e l’applicazione dell’intelligenza artificiale, auspicando che essa non comporti una perdita di responsabilità nelle decisioni umane, sia nel settore militare che civile. Rivolgendosi agli studenti, Leone XIV ha parlato del disagio che colpisce molti giovani, legato alla pressione delle aspettative e all’ansia derivante da un sistema che esaspera la competitività e riduce le persone a numeri. Ha ricordato che gli esseri umani non sono la somma di ciò che possiedono e che ‘siamo un desiderio, non un algoritmo’. Accolto dalla rettrice Antonella Polimeni e dal cappellano don Gabriele Vecchione, il Pontefice ha incontrato la comunità universitaria con momenti di preghiera, ascoltando alcune testimonianze di studenti e rivolgendo un discorso nell’Aula Magna a docenti e giovani presenti.
Il Papa alla Sapienza: “Sbagliato chiamare difesa un riarmo che impoverisce”
